I concetti contenuti in questo portale, sono di ampia portata e potrebbero risultare di difficile comprensione se letti in modo affrettato e/o approssimativo.
Tuttavia
abbiamo, per quanto possibile, semplificato gli argomenti per renderli più agevoli e leggibili al lettore.
I suddetti contenuti possono essere considerati, a tutti i livelli, come argomenti di studio e approfondimento veri e propri o anche come letture informative, riflessive e, nello stesso tempo, formative.
La comprensione dello stato della salute e della malattia, in generale secondo la nostra esperienza diretta, va inserita sempre in un quotidiano contesto di azioni e scelte.
E' necessario tenere presente che, secondo la Dottrina della Medicina della Vivente Forza R.E.M. Vitale Intelligente, descritta in questo portale in modo succinto benché in continua espansione con innumerevoli ampliamenti periodici (essendo, come detto, un argomento di portata smisurata), è la medicina che, entro certi limiti, si adatta alla crescita biologica e interiore di ogni essere vivente in relazione anche alla specifica patologia.
Il nostro modo di vivere può dunque portare a condizioni di relativo benessere o, viceversa, a varie patologie, tenendo presente la personale condizione psico-emotivo-interiore e la predisposizione genetico-individuale con le sue intrinseche variabili debolezze di ogni individuo.
Inoltre, in questo portale, siamo orientati a considerare che, secondo la Originaria Dottrina della Medicina della Vivente Forza R.E.M. Vitale Intelligente, l'essere umano non è onnivoro (essere che mangia ogni cosa, che si nutre di qualsiasi cibo) e nemmeno carnivoro (essere che mangia prevalentemente carne) benché il corpo, entro certi limiti (ampiamente superati, nostro malgrado, dal modo incosciente di gestire i nostri ritmi di vita) possa mantenere un "certo variabile e precario equlibrio" più o meno "tollerabile", secondo la costituzione vitale, pur mangiando proteine animali e di derivazione animale secondo un ordine fisiologico bio-compatibile qualitativo e quantitativo che approfondiremo in seguito... .
Del resto non è un'offesa all'intelligenza umana riconoscere che l'uomo non ha la stessa conformazione fisico-funzionale delle arcate dentarie e dell'apparato digerente degli animali carnivori.
L'uomo è infatti primariamente frugivoro (essere che si ciba primariamente, o più di rado esclusivamente, di frutta fresca e secca) e secondariamente erbivoro (essere che si ciba soltanto d’erbe verdure crude e cotte terrestri e marine, tuberi, ortaggi, cereali, semi, legumi e germogli).
Effettivamente, secondo la nostra pluridecennale esperienza clinica, scientifica e moltissimi studi a livello planetario, è emerso che risulta difficile contrarre malattie cibandosi di frutta secca e fresca, verdure crude e cotte, cereali ecc. .